Milano Music Week 2025: tra innovazione, talento e nuove visioni dell’industria musicale

Scritto da il 12 Novembre 2025

Milano torna a essere il cuore pulsante della musica italiana e internazionale con la nona edizione della Milano Music Week, una settimana interamente dedicata alla cultura musicale, all’industria discografica e alle nuove forme di espressione artistica.

L’ampio programma conta più di 400 eventi tra incontri, panel e showcase, professionisti del settore, artisti emergenti e grandi protagonisti della scena musicale.  Il vertiginoso aumento nel numero di eventi è principalmente dovuto all’introduzione di nuove location situate nel cuore della dinamica città di Milano.

Ospite della conferenza l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi, il quale afferma che la città, storicamente dedita alla musica, è

la casa dei grandi direttori musicali e degli autori. Ci sono artisti che sono nati nel territorio,  altri che hanno deciso di vivere la città. La Milano Music Week riallaccia il rapporto tra il mondo delle etichette e della produzione e la città , la cui identità per anni è stata rappresentata da altro.”

Ospite d’onore della conferenza è stato, invece, Tananai, curatore ufficiale della Milano Music Week 2025, il quale ha espresso la sua grande soddisfazione per il ruolo ricoperto. Ha raccontato di essere “molto contento di essere il curatore della MMW”, evento che ha seguito per anni come spettatore e al quale ora può contribuire in prima persona. Ha spiegato come questo incarico rappresenti per lui una sfida, una sorta di “tensione positiva”, perché lo porta al di fuori della propria comfort zone. Il suo obiettivo non è quello di essere protagonista, ma di proporre qualcosa in cui crede davvero, portando con sé persone e progetti che possano ispirare il pubblico attraverso i panel e i talk in programma. La sua visione è chiara: mostrare esempi virtuosi, figure professionali e artistiche, che possano diventare fonte di ispirazione per chi frequenta la Milano Music Week. Tra questi, è stato citato OKGiorgio, considerato uno dei produttori più rilevanti in Italia grazie alla sua visione artistica definita e coerente. Egli, infatti, è in grado di  comunicare il proprio linguaggio creativo in ogni aspetto del suo lavoro, dalle collaborazioni ai progetti personali, e per questo è visto come un modello di autenticità e coerenza.

Secondo ospite di eccezione è Vittorio Maria Dalmaso, artista e caro amico del curatore, noto per aver introdotto già da diversi anni l’intelligenza artificiale nel mondo artistico. Con un curriculum che include collaborazioni e campagne per importanti brand come Armani, Dalmaso porterà la sua esperienza ad esempio di come la creatività possa trasformarsi in innovazione concreta “tramite la potenza delle idee”. E proprio l’intelligenza artificiale, come afferma Tommaso Sacchi, è una delle protagoniste di questa Milano Music Week.

Nel suo intervento, inoltre, l’assessore ha sottolineato come l’evento sia cresciuto costantemente nel tempo, diventando un punto di riferimento nazionale per la musica e la cultura contemporanea. Nel suo discorso, ha voluto ringraziare a nome di Milano tutti i partner che rendono possibile la manifestazione, a partire dalla SIAE, promotrice anche dei SIAE Music Awards, per poi passare alle numerose realtà che ogni anno contribuiscono con impegno e professionalità alla riuscita della settimana.

Un passaggio importante è stato dedicato ai nuovi talenti, ai quali è stata riconosciuta una fiducia crescente: la Milano Music Week, infatti, non è solo una vetrina per nomi affermati, ma sopratutto un trampolino di lancio per le nuove generazioni di musicisti, autori e produttori che stanno ridefinendo i confini del panorama musicale italiano.

Durante la conferenza sono stati citati anche i dati AIE, secondo cui la spesa dei cittadini milanesi per i consumi culturali ha raggiunto nel 2025 i 540 milioni di euro, comprendendo musica, teatro, libri e biblioteche – quest’ultime sempre più scelte dai giovani come luoghi di incontro, studio e condivisione. Numeri che confermano come Milano sia una città che mette la cultura al centro, investendo energie e risorse per renderla accessibile e partecipata.

L’assessore ha ringraziato anche i principali sostenitori – TicketOne, Unicredit e Unicredit Allianz Assicurazioni – che accompagneranno l’edizione con l’organizzazione dell’opening party, del closing party e di diversi live speciali distribuiti nel corso della settimana. Accanto a loro, un ampio gruppo di realtà leader nel settore musicale e dell’intrattenimento: Spotify, Vevo, YouTube Music, Amazon Music, AT Music, Piramusic International, FIPE, SIB e Consorzio Econem, che contribuiranno con iniziative, talk e collaborazioni esclusive.
Tra gli eventi più attesi, ci sarà anche un grande party open air in collaborazione con MIAMI, pensato per celebrare la musica dal vivo e coinvolgere il pubblico in un’atmosfera aperta e condivisa.

Durante la conferenza di presentazione della Milano Music Week 2025, numerosi rappresentanti del mondo della musica, delle istituzioni e delle imprese hanno condiviso la loro visione su un evento che, anno dopo anno, continua a crescere e ad affermarsi come punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

Luca Caldera, in rappresentanza di Unicredit, ha ricordato come questo sia ormai il quarto anno di collaborazione con la manifestazione, sottolineando il legame profondo tra la banca e la città: “Milano oggi si muove a ritmo di musica”, ha affermato, ribadendo l’impegno di Unicredit nel valorizzare i giovani talenti attraverso contest dedicati, i cui vincitori si esibiranno al closing party ai Dazi.

Sulla stessa linea, Andrea Grancini, amministratore delegato di TicketOne, ha evidenziato come l’azienda condivida pienamente i valori della MMW, fondati sull’inclusione e sull’attenzione verso le nuove generazioni. Dal 2019 a oggi, ha spiegato, il pubblico dell’evento è cambiato, con la Generazione Z che rappresenta ormai il 30% dei partecipanti. Grancini ha inoltre ricordato le tre date chiave della settimana – il 12 novembre per l’apertura delle iscrizioni, il 18 per l’opening party e il 19 per il panel dedicato al digitale e ai nuovi sistemi di pagamento.

Alessandra Di Caro di Butik ha presentato i format che animeranno la città durante la settimana: eventi nei negozi di dischi e nei listening bars, oltre al progetto Perifonic, pensato per portare la musica anche nelle aree più periferiche di Milano attraverso workshop, incontri e attività condivise con i cittadini.

Dal canto suo, Maria Chiara Baretta della Fondazione Cariplo ha ricordato come la musica rappresenti un linguaggio universale in grado di connettere persone e territori, sottolineando il ruolo della cultura come leva di sviluppo sociale e di partecipazione civica.

Sul fronte dell’industria discografica, invece, Rossella Lo Faro di FIMI ha illustrato dati che confermano il peso crescente dello streaming, che oggi genera il 67% dei ricavi totali del settore, posizionando l’Italia come terzo mercato europeo dopo Germania e Francia. Ha anticipato inoltre un fitto calendario di talk dedicati all’inclusione, alla sostenibilità e alla lotta contro la pirateria, con la partecipazione del CEO di Universal Music Europa.

Andrea Micchichè, presidente del Nuovo Imaie, ha ribadito l’importanza di creare momenti di confronto per l’intera filiera musicale, annunciando tre appuntamenti su temi centrali come lo streaming e i diritti degli artisti, il rapporto tra musica e immagini, e la costruzione di una carriera duratura.

Paolo Franchini di SIAE ha ricordato i numeri che testimoniano la vitalità del settore. Infatti, oltre 108.000 autori, 5,5 milioni di opere e più di 1.500 eventi musicali hanno preso luogo a Milano nel 2024. Egli ha definito la Milano Music Week “un’occasione per costruire basi solide su cui far crescere il futuro della musica italiana”.

Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla musica dal vivo: Alessandro Bellucci di Assoconcerti ha sottolineato il valore economico e sociale dei concerti, che a Milano raggiunge i 400 milioni di euro, ricordando come il live rappresenti il 25% del valore complessivo dello spettacolo in Italia. Ha inoltre annunciato un panel dedicato alla sostenibilità dei concerti, organizzato insieme a Music Innovation Hub.

Carlo Parodi di AssoMusica ha posto invece l’accento sulla necessità di semplificare i processi organizzativi dei concerti per favorire una partecipazione sempre più ampia, sia da parte del pubblico italiano che di quello internazionale.

Infine, Anna Zò ha presentato l’undicesima edizione di Linecheck, confermando il doppio appuntamento tra Milano e Bologna e il coinvolgimento di delegati e speakers da tutto il mondo. Il festival, in collaborazione con il Robot Festival, continuerà a essere un luogo di incontro tra studenti, artisti e professionisti, per riflettere insieme sulle dinamiche che stanno trasformando il settore musicale.

La Milano Music Week si conferma così, anche in questa edizione, non solo come una celebrazione della musica, ma come un laboratorio di idee e connessioni, dove passato e futuro si incontrano per dare nuova voce alla creatività. Milano, ancora una volta, è pronta ad accendersi al ritmo del suo cuore musicale.

 


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