Olimpia Milano: l’ennesima stagione deludente?
Scritto da Redazione Radio Bocconi il 20 Gennaio 2026
È inutile nascondere come partite come quella di giovedì scorso facciano male. Perdere un match dopo aver espresso una delle pallacanestro più fluide della stagione, con un apporto collettivo e con quella che sembrava essere la piena gestione della gara, non è mai segno di forza di un gruppo. A testimoniarlo non sono solo i 34 punti concessi nel terzo quarto, ma anche la mancata reazione che ci si aspetta da una squadra impegnata in una sfida diretta contro una rivale come la Stella Rossa, soprattutto quando il match rappresenta uno spareggio tra due contendenti che ambiscono non solo alla zona play-In, ma anche ad agganciare il gruppo che attualmente occupa le prime sei posizioni della classifica, sinonimo di playoff.
Partite del genere scoraggiano tifosi e appassionati e alimentano subito il timore di un possibile finale di stagione che, ancora una volta, non soddisfi le aspettative e l’entusiasmo iniziali. Detto ciò, la strada che porta alla postseason è ancora molto lunga: le giornate di Eurolega che l’Olimpia deve affrontare sono sedici e, anche se la sconfitta di giovedì ha l’aria di essere una di quelle che si rimpiangono a fine stagione, le possibilità di arrivare ai playoff restano concrete. I Play-In sono lì, a una sola partita di distanza: la squadra milanese, attualmente undicesima, è separata dalla decima posizione da un solo successo. Le occasioni, dunque, sono ancora molte, e a esserne consapevoli non sono soltanto coach Poeta e i suoi giocatori, ma anche le altre società che prendono parte alla competizione.
Cosa aspettarsi quindi da questa Olimpia? È inutile girarci intorno: arrivare a giocare i playoff di LBA e riuscire a vincerli rappresenta sempre un grande risultato che, come si è visto lo scorso anno, è tutt’altro che scontato. Nonostante ciò, a essere sinceri, ciò che si vorrebbe vedere da parte della squadra è il raggiungimento di risultati concreti soprattutto in Europa, dove si ha la sensazione che ci siano i presupposti per fare meglio rispetto alle ultime stagioni. Il cambio di allenatore ha portato entusiasmo fin da subito e, a oggi, non si sta rivelando una scelta sbagliata: il clima all’interno della squadra sembra piuttosto disteso, mentre il gioco è certamente più rapido, anche se a tratti si ha la sensazione che manchi quella tempra tipica delle squadre di coach Messina, forse non abbastanza ringraziato dai tifosi per quanto fatto in passato.
Il roster è senza dubbio interessante e ben assortito, con un reparto lunghi che sfiora la perfezione e un pacchetto esterni costruito in modo ragionato, con alcune quote giovani come Ellis e Bolmaro e altre di grande esperienza, come Shields, Guduric e Brown. La notizia migliore per la formazione milanese, però, è certamente Armoni Brooks, che sempre più si sta rivelando il leader offensivo della squadra, complice un periodo di forma straordinario che sta lasciando a bocca aperta gli appassionati di basket europeo.
Ciò che è fondamentale ora è comprendere che sta per iniziare una fase cruciale della stagione, in cui la squadra si misurerà con una serie di avversari più che abbordabili, contro i quali sarà indispensabile vincere. L’obiettivo è evitare di doversi giocare tutto contro le corazzate di Eurolega e fare in modo che, ad aprile, la classifica non venga guardata con gli occhi pieni di rimpianto.
Benedetto Fend