CHE ANNO DI CINEMA CI ASPETTA? TRA I MOLTI TITOLI ANCHE DIGGER: IL NUOVO FILM CON TOM CRUISE CHE INCURIOSISCE, MA DI CUI PARLANO IN POCHI.

Scritto da il 21 Aprile 2026

Da alcuni giorni si è ormai concluso il CinemaCon 2026, tenutosi tra il 13 e il 16 aprile scorso a Las Vegas. Per chi si stesse chiedendo cosa sia il CinemaCon, è bene sapere che si tratta della convention per l’industria cinematografica più importante del mondo, durante la quale vengono date — e spesso mostrate — anticipazioni riguardo ai titoli e ai progetti in uscita o in lavorazione delle maggiori case di produzione, come Universal, Warner Bros, Disney e molte altre ancora. Si parla dunque di un evento sostanzialmente diverso rispetto a un festival del cinema come possono esserlo Cannes o Venezia, in cui vengono proiettate in anteprima le pellicole nella loro interezza, ma che comunque attira l’attenzione di molti, poiché rappresenta un’occasione per capire cosa il prossimo anno abbia in serbo per tutti gli appassionati. Durante questa edizione 2026 sono stati molti gli ospiti presenti per discutere i loro prossimi progetti, e da quanto si è visto non si può dire altro se non che quest’anno sembra promettere decisamente buone cose.

Tra i principali titoli in uscita è sicuramente presente Disclosure Day, nuovo film di Steven Spielberg, che torna nelle sale dopo The Fabelmans (2022), pellicola che molti ritengono tra le migliori mai realizzate dal regista, ma che ha rappresentato un vero e proprio flop al botteghino. Forse anche per questo, durante il suo intervento al CinemaCon, Spielberg ha invitato i presenti a riflettere su un tema sempre più caldo: quello che è ormai a tutti gli effetti uno scontro tra il cinema e le piattaforme streaming. Negli ultimi anni, infatti, lo streaming — grazie alla sua maggiore comodità ed economicità — ha “insidiato” il ruolo del cinema come mezzo di comunicazione, fino al punto che oggi si parla di una possibile e futura “morte del cinema”. Ad ogni modo, Spielberg ha poi proseguito parlando di questa sua nuova pellicola, che riprende un tema capace di affascinarlo fin dai tempi di Incontri ravvicinati del terzo tipo: gli alieni. Il regista ha spiegato che il film tratterà soprattutto quella che potrebbe essere la reazione della società di fronte alla notizia dell’esistenza degli extraterrestri, più che degli alieni in sé, rivelando inoltre che nelle immagini finora mostrate — trailer incluso — non figurano sequenze del terzo e conclusivo atto del lungometraggio, che sembra dunque riservare ancora molte sorprese.

Tra i grandi titoli in uscita figura naturalmente anche L’Odissea di Nolan, opera che sembra già destinata a lasciare il segno e che porterà certamente innovazione nell’approccio al cinema di genere epico. La più grande novità sta nel fatto che L’Odissea sarà il primo film di sempre girato interamente in pellicola IMAX 65mm, un formato analogico che garantisce una risoluzione senza rivali e un aspect ratio di 1.43:1, assicurando così — per dirla in parole semplici — un’esperienza di visione su grande schermo totalmente immersiva. Il principale problema legato alle cineprese IMAX ha sempre riguardato la loro rumorosità, che rendeva incomprensibili le parole dei dialoghi, costringendo gli attori a ridoppiare le scene. Grazie alle nuove tecnologie, però, si è riusciti a ovviare a questo inconveniente: sono proprio le nuove cineprese IMAX, più silenziose e compatte, ad aver permesso a Nolan di firmare quello che si preannuncia come un’opera grandiosa.

Dal CinemaCon è arrivata anche la conferma che il mese più ricco dell’anno sarà dicembre: durante il periodo natalizio è previsto l’arrivo nelle sale di Dune — Parte Tre e di Avengers: Doomsday, probabilmente i titoli che riscuoteranno il maggior successo al botteghino, dal momento che ad attenderli non sono solo i cinefili, ma tutti i fan dei due franchise. Per il prossimo capitolo della saga di supereroi più celebre al mondo, in particolare, ci si attende un incasso che potrebbe superare i 2 miliardi di dollari a livello globale. Nel periodo tra fine dicembre e inizio gennaio dovrebbe poi arrivare anche Werwulf, il prossimo film di Robert Eggers, che in soli dieci anni di carriera e appena quattro film si è già imposto nel panorama cinematografico come uno dei maggiori talenti della sua generazione.

Tra i film più attesi ne figura però un altro che, sebbene annunciato diverso tempo fa e già accompagnato da immagini e un primo trailer, è passato in qualche modo inosservato — quasi “in sordina”, si potrebbe dire. Stiamo parlando di Digger, nuovo lungometraggio di Alejandro González Iñárritu, che fin da subito ha incuriosito e che, insieme a Werwulf, è forse il film che attendo con maggiore impazienza.

Digger: di che film stiamo parlando?

Digger sembrerebbe essere un film davvero folle e selvaggio: lo si capisce dal modo in cui ci viene presentato — “una commedia di proporzioni catastrofiche”, recita la locandina — dalle immagini di Tom Cruise trapelate, in cui l’attore appare molto diverso da come siamo abituati a vederlo, con pancia da birra e riporto, ma soprattutto dalla trama stessa. La storia è quella di Digger Rockwell, potente magnate del petrolio che, resosi responsabile di un disastro ecologico capace di scatenare una guerra nucleare, deve intraprendere una missione disperata per tentare di presentarsi all’opinione pubblica come il salvatore del mondo. L’opera dovrebbe quindi toccare temi di grande attualità, servendosi di dark comedy e satira per mettere in crisi lo spettatore e spingerlo a riflettere. Un film dal tono sfrontato, che sembra ricalcare la linea tracciata dal capolavoro di Kubrick Il dottor Stranamore — Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, vero e proprio caposaldo della commedia satirica, capace di riflettere sulla situazione geopolitica mondiale durante la Guerra Fredda.

Lo stesso Jesse Plemons, membro del cast di Digger e attore di grande successo — anche grazie alle sue ultime collaborazioni con Yorgos Lanthimos — ha parlato del film facendo esplicito riferimento alla pellicola di Kubrick. Le sue parole aiutano a capire cosa ci aspetta in ottobre e alimentano ulteriormente la curiosità: «È una delle sceneggiature più strane, divertenti e tragiche che abbia mai letto. C’è una sorta di Dr. Stranamore dei giorni nostri, che poi si trasforma in qualcosa di completamente diverso.»

A scatenare l’entusiasmo dei fan è stato anche il ritorno di Tom Cruise in un film che non faccia parte di un franchise — evento che non si verificava dall’ultimo Barry Seal — Una storia americana (2017). Le speranze sono quelle di vedere l’attore dimostrare ancora una volta le sue straordinarie capacità in un film d’autore, come si preannuncia il nuovo progetto di Iñárritu, regista di opere come Amores Perros, Birdman e Revenant — Redivivo. Lo stesso Iñárritu ha parlato del modo in cui ha visto lavorare la star di Mission: Impossible sul set, anticipando che quella che vedremo sarà con ogni probabilità una grande interpretazione: «Vedere Tom Cruise trasformarsi in Digger… non ero pronto, devo ammetterlo. Sappiamo tutti che è impavido: le acrobazie, gli aerei, i salti. Ma devo dire che credo che questo sia un tipo di coraggio molto differente. Questo ruolo potrebbe essere il più impegnativo della sua carriera… interpretarlo è stato davvero uno stunt da funambolo. Spero che capirete cosa intendo, quando vedrete il film.»

Non rimane dunque altro che aspettare — tremenda operazione che logora chiunque non veda l’ora di poter ammirare i nuovi lavori dei registi e degli attori sopracitati. Nel frattempo, posso soltanto confortare voi lettori informandovi che c’è chi soffre nell’attesa quanto voi, augurandovi fin d’ora una buona visione.


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