HELP (2): un progetto che unisce generazioni per fare del bene
Scritto da Redazione Radio Bocconi il 14 Marzo 2026
Lo scorso venerdì 6 marzo è uscito HELP (2), album collaborativo di War Child UK.
Il progetto, che è stato più volte definito un “all star indie album“, è una raccolta di brani inediti e cover firmati dagli artisti più influenti del panorama alternativo degli ultimi anni. Straordinarie collaborazioni per un fine più che nobile: l’intero ricavato sarà devoluto a War Child UK, associazione benefica che da anni aiuta i bambini in zone di guerra in tutto il mondo.
L’annuncio è stato lanciato sui social prima di tutti da War Child, e alla grande notizia ha fatto seguito, poco dopo, l’uscita del singolo Opening Night degli Arctic Monkeys: prima traccia dell’album, nonché ritorno della band dopo il successo di The Car del 2022.
Il progetto è stato portato avanti e, naturalmente, prodotto da James Ford, che, con questa iniziativa, ha coinvolto grandi nomi della musica come Pulp, Oasis, Damon Albarn (di Blur e Gorillaz) e Depeche Mode. Ford ha riunito molti artisti con cui ha lavorato negli anni – come gli stessi Monkeys, le The Last Dinner Party, i Fontaines D.C. – e, soprattutto, ha scelto di dare spazio ai nuovi protagonisti della scena contemporanea: Olivia Rodrigo, Cameron Winter, Black Country, New Road, Wet Leg e English Teacher, solo per citarne alcuni.
L’album vede un totale di 23 tracce (24 contando il vinile 33 giri di Acquiesce degli Oasis registrata live a Wembley nel 2025, acquistabile sempre per beneficenza), alcune delle quali sono accompagnate da brevi video, interamente girati da bambini, delle sessioni di registrazione presso gli Abbey Road Studios.
Tra le cover spiccano Lilac Wine, brano reso famoso da Jeff Buckley, interpretata da Arooj Aftab e Beck, e la versione di Beth Gibbons di Sunday Morning dei Velvet Underground, i Fontaines D.C. propongono invece Black Boys on Mopeds di Sinéad O’Connor, come omaggio all’artista che nel 1995 aveva partecipato all’album Help, altro progetto benefico di War Child, che vedeva tra i grandi protagonisti Paul McCartney, Radiohead, Oasis, Blur, Suade e Massive Attack.
Olivia Rodrigo sceglie, invece, The Book of Love dei Magnetic Fields: cover la cui emotività è sicuramente amplificata dal video musicale, registrato da bambini che attualmente si trovano a Gaza, in Sudan, Ucraina e Yemen.
Tra i singoli più rilevanti figurano Warning di Cameron Winter, giovane frontman dei Geese, Strangers dei Black Country, New Road, Begging for Change dei Pulp e Flags di Damon Albarn, Grian Chatten e Kae Tempest, brano emblematico della collettività del progetto.
In un mondo in cui sono circa 520 milioni i bambini che vivono in zone di rischio, HELP(2) è la dimostrazione che la musica è più potente del frastuono della guerra, un messaggio che supera ogni confine e veicolo della speranza di un futuro migliore.