Inaugurazione di “PASTORALE” DI NICO VASCELLARI
Scritto da Redazione Radio Bocconi il 2 Aprile 2025
“Rinascita” è la parola che meglio può riassumere l’esperienza di Pastorale la nuova esposizione di Nico Vascellari. Nel suo stile, che potremmo quasi definire punk, l’artista veneto ha voluto ancora una volta stupire (e forse anche un po’ indignare) posizionando un’enorme vasca di terra nella sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, luogo dove Pablo Picasso decise di esporre la sua Guernica.
Il contrasto è decisamente netto ad un primo sguardo. Vi è infatti tutta la complessità architettonica di uno dei luoghi più belli dell’intero palazzo, opposto alla semplicità della terra. L’opera, però, a differenza delle sontuose Cariatidi sui muri, non è statica, ma in continua crescita: al centro del prato (o meglio quello che sarà un prato) è posizionata un’infrastruttura di metallo che, ad intervalli regolari di 12 minuti, sparge semi di gramigna per tutta la stanza. Quello che ora è terra incolta un domani sarà erba rigogliosa. Questo possiamo dire è il filo conduttore dell’installazione.
L’interrogativo che, però, propongo è questo: davvero per smuovere l’uomo nella sua interiorità e portarlo ad interrogarsi sul senso di ciò che accade nel mondo è sufficiente una vasca di terra?
L’arte, che da sempre si fa portatrice del fardello di pensare un senso per l’abitare dell’uomo sulla terra, ora sembra in difficoltà nello stimolare le coscienze. Tuttavia, è proprio in questo momento di crisi che l’arte può tornare a sconvolgere completamente la vita umana. Questo risultato, forse, resta però troppo ambizioso per opere che già si vendono con allegato un significato preconfezionato e che non richiedono più di tre minuti per essere lette.